Pubblicato in: sognatrice

“C’è ancora da fare”

Stasera mi sono sgridata. Di nuovo. E sapete perchè? Perchè continuo a prendere tempo e a rimandare i miei sogni. Penso che capiterà a molti di voi, giusto? Adesso sono a casa e mi rattrisco. Mi decido e prendo in mano i miei quaderni tutti iniziati. Rileggo gli inizi delle storie che ho creato e … nulla. Vuoto totale. Stasera non c’è verso di immaginare e vivere la storia che voglia creare. Così prendo in mano il quaderno delle poesie/testi di canzone e le rileggo. E penso:

“Questa potrei pubblicarla nel mio blog.” E’ …bella per me. Forte e sensibile al tempo stesso. Non ho mai pubblicato i miei testi qui. E non so perchè. Forse perchè sono molto autocritica e lunatica nelle mie valutazioni. Se adesso mi piace, fra due secondi la considerò orrenda. E ho anche timore nel farle leggerle ma al tempo stesso voglio mostrarle e voglio pareri sinceri. Quindi adesso farò questo passo e ne pubblicherò una. Spero che vi faccia piacere. Siete liberi di esprimere i vostri pareri. Negativi e non. Sempre con dovuto Rispetto. Non apprezzo cattiverie e volgarità. In cuor mio mi aspetto ancora umanità e civiltà. Buona lettura gente.

TITOLO: “C’è ancora da fare.”

"Chiudo gli occhi abbassando lo sguardo
un altro traguardo è stato uno sbaglio.
Una sentenza fallita
di una vittima senza più una vita.
"Era una facile, aveva bevuto
ha aperto le gambe e ha pure goduto."

Cammini per strada con le lacrime agli occhi.
Sei stanca di parlare con chi
ti ascolta solo con gli occhi.
Vedono solo una ragazza pentita
che grida allo stupro,
non vedono le urla
di una vocina nel buio,
tenta di far rumore
e perquotere il pensiero comune
che l'unica imputata
è la vittima indicata ...

Rit.
Respira con me,
credi in te.
Una vita ce l'hai ancora.
Una luce c'è in te.
Una piccola sognatrice, è in te.
Asciugati le lacrime,
libera la mente
e respira con me.


I social possono essere crudeli,
le menti degli haters
possono sempre sparire,
basta un click e tutto può finire
ma il paese continua ad infierire.
"Sono dei bravi ragazzi, è stata solo una ragazzata".
Uno stupro non è mai una cazzata.
Una donna non subisce compiaciuta
ad una violenza di gruppo
per poi ripensarci e gridare:
"Sono stata stuprata."
I segni sulle braccia fanno ancora male.
I vuoti nell'anima iniziano a volteggiare
senza mai frenare
la voglia di urlare e spaccare:
"Credetemi, non me la sono andata a cercare!"

Rit. x 2 volte

Più la rileggo e più la sento imperfetta ma la adoro. Di sicuro con una melodia ci sarà qualcosa da migliorare e correggere. Questo testo è un piccolo passo e ultimamente sono veramente stufa di farne sempre così piccoli. Vado al lavoro e penso: “Io me ne devo andare!” “Non sono felice. Che ci faccio ancora qui?”

Ma è dura quando non sai quale strada prendere. Soprattutto a 34 anni. So solo che devo creare ma quando riuscirò a mantenermi con questo?

Buona serata, buona notte e buoni sogni.

Sonia

Pubblicato in: sognatrice

“Alla ricerca della felicità”

A volte si ha bisogno di pensare alle cose belle. Accantonare per un attimo i problemi, i malesseri, i pensieri negativi e visualizzare ciò che ci fa sorridere. Focalizzarsi lì e respirare sereni. Come stasera, per me. Giugno/luglio sono stati e sono tutt’ora, mesi … stressanti e ansiosi ma ho deciso di ammirare e distrarmi per un breve momento, il talento di una persona. Parlandone proprio qui.

Questa ragazza di soli 27 anni di nome Miriam ha un talento nel disegno e nel creare cucendo centri tavola o pupazzetti. Come questi:

Non sono veramente eccezionali e graziosi?!!? Ideati da lei. Sì, ha girato per internet per farsi delle idee ma poi ha fatto di testa sua. E il risultato finale è … Uao!!! Ammiro il suo talento. E ne sono felice, veramente felice. E’ così bello vedere persone con delle passioni e delle capacità uniche e naturali. Questo mi permette di credere nella felicità. Di credere che in questa vita pesante e parecchio sofferente, esistono delle isole felici per ognuno di noi. E mi rende triste quando invece vedo che non hanno interessi, che passano le loro giornate a fare … nulla. E ancora più drammatico quando chiedi a loro: “Cosa ti rende felice? Qual’è il tuo sogno da raggiungere?” E loro non ti sanno rispondere. “Boh. Nulla.” Che amarezza…

Invece lei donnina forte, lavoratrice full-time e presto mammina, lei crea. Lei sorride e si impegna. Lei sogna. Lei vive. Lei suda per fare ciò che le dà soddisfazioni. Lei non ha un’anima morta perchè usa il suo tempo per fare ciò che Ama. Lei è una donnina da ammirare e da seguire. Lei è mia sorella. E io posso solo esserne orgogliosa. E quindi ho desiderato e voluto farle un po’ di pubblicità qui, sul mio neonato e pigro blog. Sperando di darle una mano per avere dei nuovi clienti. (Anche se lei non sa nulla).

Buona serata, buona notte e buoni sogni!

Sonia

Pubblicato in: sognatrice

“Aprite gli occhi e vivete!”

Oggi, un giorno come un altro. Vissuto fra lavoro, impegni, svaghi e … caldo afoso. Tanta afa. Le giornate sono così negli ultimi giorni. E vi posso dire che finalmente l’estate (anche se non tecnicamente) è arrivata. Non so dalle vostre parti, qui da me anche se fa caldo, tira sempre un lieve venticello. Di sera poi, è una prelibatezza. Appunto parliamo delle sere.

Con l’arrivo dell’estate noi tutti ci svegliamo. Usciamo dal letargo ed iniziamo a “vivere”. Ci godiamo il più possibile le giornate e le serate. Io con la bella stagione, Amo uscire di sera. E non sto parlando solamente di partecipare ad eventi estivi e musicali all’aperto che ci sono in giro, mi riferisco anche solamente uscire a piedi e passeggiare per il tutto paese. Se aprite bene gli occhi vedrete la bellezza di ciò che vi circonda. Vedrete quel paesino che avete visto di sfuggita durante l’inverno. Ammirerete e vi farete abbagliare dal silenzio e dalla pace che le sere vi offriranno. Sere serene, ventilate, piacevoli… umane. Sì, umane. Vedrete esseri umani che escono a piedi e si godono la compagnia di qualcuno. Niente telefoni (o quasi). Niente distrazioni. Solo chiacchiere e compagnia. E poi perchè no, vi coccolerete con qualcosa da bere, acqua, succo o birretta. Magari qualcuno di voi mangerà un panino o una pizza seduto su una panchina di un bellissimo parchetto. Piacevole vero? Qui da me ci sono almeno 3 parchetti, forse di più a pensarci bene. Anche se non avrete la vista mare o lago, apprezzerete un po’ di sano relax. E le risate, le chiacchiere o addirittura il silenzio di chi vuole uscire da solo, non mancheranno e amerete questi bellissimi momenti. Attimi che a pensarci bene si possono vivere anche con il freddo. Forse con una buonissima e calda cioccolata d’asporto fra le mani. Bizzarro? Esagerato? No, è da fare. Io l’ho fatto più di una volta. Sei lì in compagnia che congeli, chiacchierando felicemente con i tuoi amici, tenendo in mano qualcosa di caldo. Da fare, credetemi.

La sera come la notte mi mette pace ed energia allo stesso tempo. Mi sento più Viva. Non so spiegarmi. E non mi riferisco solo all’estate. Ma sempre. Certo l’estate ti invoglia a non stare chiuso in casa ma uscire! Ma si dovrebbe farlo più spesso a qualsiasi temperatura. Anche se … è bello stare a casa al caldo con il freddo, vero? Sì.

Stasera volevo solo condividere con voi l’apertura mentale nel vedere le cose. Perchè le cose non si guardano solo con gli occhi ma utilizzando tutti i sensi. La bellezza di qualcosa o di qualcuno la si vede con tutti i sensi. Quindi non state lì a leggere questo testo breve e pigro! Uscite e vivete!

Buona serata, buona passeggiata e buona vita!

…Buoni sogni per dopo!
Sonia

Pubblicato in: sognatrice

“Strawoman Milano 2019”

Ieri 2 giugno 2019, ho partecipato allo Strawoman a Milano. Anche se…sabato sera ero nella mia solita fase “da pigrona maledetta”. Per tutta la settimana non ho dormito molto. E sabato mi sono svegliata alle 04:40 per andare al lavoro. Quindi provate ad immaginarvi in che stato ero sabato sera? Pensavo all’indomani, alla sveglia delle 07:00, allo “sbattimento” di prendere il treno e andare a Milano, a camminare con passo sostenuto per 5 km, da sola perchè la mia amica stava malissimo e quindi non sarebbe venuta … Quali possibilità avevo di svegliarmi domenica mattina e fare tutto ciò?

Domenica 02 giugno. Suona la sveglia delle 07:00. Ho aperto gli occhi e … mi sono alzata. Mi sono detta: “Ci devo andare perchè se poi non ci vado DI SICURO me ne pento.” Vedo mia madre che si alza anche lei e porta fuori la nostra cagnolina. Una volta salita le dico: “Mamma vieni tu con me? Tanto ho il buono ritiro della mia amica!” Dopo diverse insistenze, decide di accettare!

Così, cariche di colazione e di energia, siamo andate in stazione e siamo partite, destinazione Strawoman Milano!!!

Siamo arrivate, abbiamo ritirato le nostre kit bag e abbiamo aspettato un’oretta per la partenza. C’era un fiume di gente. Donne, uomini, bambini e cani. Tutti rosa.

L’inizio è stato un po’ …spento. Mi aspettavo dei coriandoli sparati al countdown ma nulla… e poi dopo soli 2 minuti ci siamo dovuti fermare perchè si doveva passare fra un cancello misero rispetto alle persone!Ah-ah!Ah-ah!Ah-ah! Ma a parte questo la giornata era stupenda, sole e aria fresca. Le persone erano allegre e solari. Sono stati 5 km perfetti, anche se avrei preferito sapere man mano quanti km stavamo facendo, con dei cartelli o robe del genere. Ma in ogni caso siamo state bene e i km sono volati. Io e mia madre abbiamo fatto 5 km in un’ora. Non so se sia troppo o giusto ma vi dico che eravamo fuori allenamento entrambe. Lei è da un anno che non cammina (l’anno scorso faceva da lunedì al venerdì, 12 km o più al giorno!) io … da una vita!!Sono sedentaria..ah-ah!Ah-ah! Infatti ho un fisico magro ma per nulla tonico…un po’ “flaccido”…Ah-ah!Ah-ah!

Nel camminare ho scattato delle foto pessime ( visto che non sono una professionista). Ve le voglio far vedere comunque.

Dopo la camminata abbiamo ritirato i nostri bicchieri d’acqua, i nostri grissini, le brioches, LE MEDAGLIE (HI-HI!) e siamo andate a sederci sull’erba, all’ombra. Dopo un meritato riposo, un caffè e una crema al caffè presi ad un chiosco/bar lì vicino, ci siamo dirette alla stazione Milano Cadorna. Alle 12:08 eravamo sul treno. Non ci siamo fermate per il dopo corsa con musica, premiazione e animazione. Eravamo stanche e con la voglia di lavarci e dormire! Cioè io volevo dormire!

Una volta a casa vi posso dire che sono stata contenta che ho “sfanculato” la mia pigrizia. Per una volta non le ho dato retta e mi sono goduta una bella mattinata, con mia madre. E facendomi un piccolo esame di coscienza, negli ultimi anni sto passando poco tempo con lei quindi sono davvero felice di averlo fatto. E penso che anche a lei sia piaciuto e sapete perchè? Perchè mi ha detto:

Andiamo a camminare tutti i giorni al laghetto?In base ai tuoi turni logicamente.

E io nella mia mente pensavo alla Homer Simpson:

Noh!

Scherzo…ah-ah!Ah-ah! VOLENTIERI MAMMA.

Buona serata, buona notte e buoni sogni

Sonia

Pubblicato in: sognatrice

“Un articolo che va ascoltato…”

Due mesi fa sono stata contattata da un blog femminista. Mi hanno chiesto di scrivere un articolo sull’argomento. Io entusiasta accettai subito. Lo scrissi e lo inviai quasi subito. Da allora vivo nell’attesa di una loro risposta. Posso solo immaginare che non sia piaciuto oppure che non l’hanno ancora letto o magari hanno un sacco di lavoro sulle spalle. Non lo so. So solo che il mio articolo bello o brutto che sia non merita di rimanere in qualche cartella che nessuno leggerà mai. Quindi ho deciso, visto che è mio, di pubblicarlo qui, nel mio blog. Buona lettura ragazze/i.

E’ una mattinata di primavera. Calda ma non abbastanza. Sono in ritardo. Ancora una volta. Come sempre. Entro nella Sala consiliare del municipio. C’è un tizio che ha appena finito di parlare. Tutti applaudono compiaciuti e contenti. Lo osservo e noto la sua t-shirt.

“Famiglia= mamma e papà”.

Guardo con orrore lui e tutti quelli che lo acclamano.

Resto impietrita davanti a questa scena per 5 secondi. Mi ricompongo e salgo sul palco. Ora tocca me.

“Buon giorno a tutti. Mi chiamo Sonia e sono Femminista.”

Nella sala cala il gelo. Vedo reazioni diverse di diverse persone con diverse età.

In prima fila ho una donna e un uomo. Vestiti bene. Sulla sessantina. Mi guardano con faccia scura e scocciata. Avranno pensato:

“Eccone un’altra che rompe le palle.”

Aspettano che parlo dicendo “stronzate”. Penso che siano di quella generazione con la mentalità chiusa che non ne vuole sapere di ascoltare e ragionare. Di quella generazione che dice: “Uomo al lavoro, Donna a casa”.

Poi vedo un ragazza giovane di circa 30 anni. Vestita alla moda. Fashion. Truccata e ben pettinata.  Mi guarda curiosa. Come se stessi facendo una mega figuraccia. Pronta a ridere per le mie assurdità. Sembra la tipica ragazza che a scuola faceva la bulletta. Il tipo che dice: “So tutto io. Io sono il meglio e tu sei solo una feccia grassona.”

Osservo dietro una famiglia. Moglie e marito di circa 40 anni con un paio di figli piccoli. Due maschietti. Mi danno l’impressione di essere delle persone con mentalità aperta. Che si aiuta e condivide sforzi, fatiche e gioie. Sembrano incuriositi e tranquilli.

Poi noto un gruppo di donne. Amiche. Fra i 40 e i 60 anni. Anche loro mi guardano irritate. Con diversi occhi al cielo. Parlano fra loro, infastidite per quello che ho appena  detto.

Gli uomini a fianco a loro. Un gruppo di amici o parenti che siano, condividono le loro lamentele. E si mettono a fare gruppo contro di me. Sento delle offese a “bassa voce” rivolte a me.

In linea generale la percentuale di apprezzamento verso me è molto bassa. Direi al 20 %. A questo punto mi viene da chiedere a loro, ma sapete cosa significa il termine  “Femminista”?

L’incontro settimanale che si svolge nel mio paese serve per proporre idee per sconfiggere lo stress delle singole persone e delle intere famiglie. Ho deciso di non introdurre più le mie idee per migliorare il benessere dei cittadini. No. Mi viene da chiedere se sono al corrente del significato del Femminismo.

“Vorrei rivolgervi delle domande prima di mostrarvi le mie soluzioni. Cosa sapete del femminismo? Cos’è il femminismo?”

Silenzio assoluto. Non perché non sanno rispondere. Penso perché non vogliono rispondere. Dalle loro facce capisco perfettamente che gli sto davvero disturbando.

Alza la mano una giovane ragazza di 20 anni forse. Ingenuamente e timidamente dice:

“Che odiate gli uomini e volete sottometterli?”

E io spalanco gli occhi e rispondo sorridendo:

“No nel modo più assoluto. Il vero femminismo lotta per la parità dei diritti. La donna lotta per essere “Valutata” alla pari dell’uomo. Lotta per essere rispettata e vista come essere umano. Proprio come viene visto l’uomo. Abbiamo tutti delle capacità straordinarie. Dei sentimenti da mostrare e provare. Abbiamo tutti la forza di affrontare qualsiasi cosa. Esperienze di viaggio o lavoro. Lottiamo per avere la stessa paga oraria degli uomini. Al giorno d’oggi siamo pagate il 17.9% in meno degli uomini. E’ scandaloso. Ma la cosa che mi fa stare davvero male è che siamo viste solo per il nostro aspetto esteriore. Le nostre intelligenze passano neanche al secondo piano, ma in fondo alla classifica. La società è cambiata rispetto a 60 anni. E’ vero. E’ migliorata ma credetemi c’è davvero ancora molto da fare. E non sono le statistiche a dirmelo ma è la vita che me lo dimostra. Ogni giorno. Uscendo di casa per una passeggiata o al lavoro. Io mi sento guardata solo per il mio aspetto esteriore. Qualsiasi cosa indosserai, verrai “molestata” e non ti sentirai libera di essere. Perché? Perché sei donna. Perché te le vai a cercare. Perché tu donna in fondo lo desideri, fai la preziosa ma lo vuoi. Dici no ma è come se dicessi sì. Perché io sono un uomo e sono così. Un animale affamato che ha diritto di prendere la sua preda perché lo ha deciso. Questi sono esempi quotidiani che escono dalla nostre pagine di cronaca. Pagine che noi viviamo sulla nostra pelle tutti giorni. Tutte noi abbiamo vissuto in prima persona delle molestie verbali o fisiche. E non sono delle mie paranoie. E’ così! Questi comportamenti non sono giustificabili. E provo disgusto quando uomini ma anche donne mi dicono: “Cosa ci vuoi fare? Sono uomini. Fa parte del loro DNA.” Cosa?? Essere irrispettosi verso un essere umano che tu o la massa considera inferiore è un dato di fatto che io devo accettare? “

Tutti mi guardano con perplessità e noto che ho attirato le loro attenzioni. Ma non penso di piacere.

“Quello che sto cercando di dire che il Femminismo, quello vero non quello che molti pensano, desidera solo ottenere Rispetto fra i sessi. Siamo esseri umani. Tutti. Siamo delle creature fantastiche e alla fine io mi vedo uguale all’uomo. Quello che può fare l’uomo lo può fare anche la donna. Perché è così difficile vederla così? Se ci vedessimo così credetemi, il mondo sarebbe più sereno e più collaborativo. Ci sarebbe un clima più piacevole, le cose andrebbero meglio. Al lavoro e a casa. Ci sarebbero meno violenze e meno omicidi. Nessuno ha diritto di dire ad una donna come vestire, come vivere, con chi stare e chi vedere. Solo perché siete una coppia non significa che la donna deve annullarsi per l’uomo. Potrei parlare ore e ore di femminismo. E forse molti vivono nell’ignoranza del suo significato perché forse il termine in sé inganna ma invece di bloccarvi e dare subito pregiudizi, chiedete e informatevi. E ascoltate. Questa visione non è fantascienza o scemenza. E’ una realtà bellissima che elimina questi ruoli che esistono da fin troppo tempo. Nessuno sminuisce nessuno. Voglio solo che capiate che tutti siamo importanti e tutti possiamo fare tutto. Grazie dell’attenzione e buona giornata.”

Scendo dal palco senza guardare le loro reazioni. Durante il mio discorso ho sentito e ho avuto la sensazione di non essere “ascoltata” e apprezzata. Per molti di loro ho solo detto baggianate. Ne sono sicura. Almeno ci ho provato. E continuerò a farlo.  A battermi nel mio piccolo e ad aprire la mente a tutti, uomini e donne. Anche senza fare manifestazioni o dibattiti. Ma anche solamente parlando con amici e conoscenze. Scrivendo sul mio blog o testi di poesie. Io farò questo è certo.

Questa piccola storia è di mia invenzione. Non è mai successo nulla di tutto ciò. Ho solo provato ad immaginare cosa potrebbe succedere se spiegassi il Femminismo. Penso purtroppo, che ancora oggi molti non lo capirebbero. Abbiamo fatto dei passi avanti davvero. Associazioni. Gruppi di FB. Corse benefiche. Ecc… ma le persone, o meglio molte di loro, non lo accettano. Non accetta questo bellissimo fenomeno del Femminismo. Il fenomeno del benessere. Il fenomeno della parità fra i sessi.

Buona notte e buoni sogni.

Sonia

Pubblicato in: Tre caffè al giorno

“La Volta di Marina bakery”

Siccome oggi ero di primo turno e finivo molto presto ( dalla 06:00 alle 09:00!), ho deciso di prendere il mio quaderno, la mia penna e la mia fame e andare a far visita ad una caffetteria/pasticceria che avevo adocchiato tempo fa.

Sono stata subito accolta con cortesia e sorriso. Ho scelto di fare colazione con un caffè macchiato e una brioche con marmellatta di arancia. Ero un po’ intimorita dalla scelta perchè l’avevo già mangiata in altri posti e non mi aveva fatto impazzire. Ma ho voluto tentare di nuovo.

Prima impressione? Ottima. Ho amato vedere la brioche all’interno di quel piattino. Molto carino e particolare. L’aspetto era davvero invitante. Il caffè buono e servito veloce. La brioche? Me ne sono innamorata… davvero buona!

Dopo essermi gustata il tutto con pace e tranquillità, ho buttato giù delle idee per un progetto che avevo accantonato mesi fa. Nel frattempo andavano e venivano i clienti abituali e fedeli. Appena c’è stato un attimo di serenità, ho colto l’occasione e ho scambiato due parole piacevoli con la proprietaria, Marina.

Mi sono presentata e le ho chiesto se potevo scrivere di lei e della sua Bakery nel mio blog. La sua reazione è stata emozionante! Era entusiasta. Mi ha raccontato un sacco di cose. Ha alle spalle anni e anni di esperienza lavorando con dei grandi pasticceri, tipo il signor Pontiggia. Ci ha messo sempre anima, corpo e amore, tanto amore.

Questo piccolo paradiso lo ha aperto il 2 gennaio 2017. Da sola. Lei lavora completamente da sola per 15 ore al giorno, tenendo sempre aperto a qualsiasi festività. Un duro lavoro ma che porta un sacco di soddisfazioni. Se non si Ama ciò che si fa, è inutile iniziare qualsiasi attività. Di sicuro non è il suo caso.

In questo piccolo luogo piacevole c’è tanto Amore e passione. E lo si vede, lo si nota davvero. Amo, Amo e Amo! Tutto! E la cosa che adoro ancora di più, è che stato fatto tutto come lei desiderava. Ideato e creato da lei. Sedie, tavoli, banconi per i dolci, salato e pane (e specifico una cosa, il pane è cotto al forno senza strutto) ecc…tutto di sua invenzione!

Quando entro nelle varie caffetterie/pasticcerie a me piace un sacco osservare i piccoli dettagli e qui c’è ne un sacco!

E adesso queste due meraviglie le devo chiamare con il loro nome, Opere d’arte fatte da lei! Ha davvero passione e costanza. Mi ha fatto vedere dal suo telefono tutto ciò che le sue dolci mani creano, e ragazze/i fidati di lavori ne ha fatti un sacco. In base alla festività crea le decorazione per il suo Bakery.

A parte la bellezza del locale e la bontà dei prodotti, Marina ha proprio fatto centro. Ha creato un luogo dove potersi sentire sereni, in pace e tranquilli. E anche coccolati dalle prelibatezze che crea.

Volevo anche parlarvi di un’ultima cosa curiosa, lei propone come caffè alternativo il Tiger Spice Chai. Lo so, vi starete chiedendo cosa sia. Io l’ho provato alla cieca. Mi aveva solo accennato che era un boom di spezie con tè nero di altà qualità. Ammetto che non lo berrò una seconda volta. Più che altro perche ha una piccola dose di cannella che io odio e che si sente in modo particolare. Poi ci sono i chiodi di garofano e cardamomo. E’ un prodotto che qui dalle nostri parti non si trova, come infatti mi ha confermato lei. E lei tenendoci, si deve rifornire a Milano. E’ un gesto coraggioso proporre un prodotto nuovo anche in un paesino piccolo come Birone ma non per questo è sbagliato o eccessivo. Anzi, l’ammiro proprio!

Se vi ho messo voglia di provare queste bontà e di rifugiarvi nel relax, correte a La volta di Marina Bakery, in Via S. Filippo Neri 16, Birone di Giussano MB.

Io mi sono trovata benissimo e ho passato un’ora davvero deliziosa, di sicuro ci ritornerò! Anche perchè devo assolutamente provare la cheesecake cotta che io Amo follemente!Slurp!

Buona serata, buona notte e buoni sogni!

Sonia

Pubblicato in: Tre caffè al giorno

“Crème CafeTheria”

Un mesetto fa una domenica pomeriggio, io e il mio amico siamo andati al lago di Montorfano (Co). Dopo una mezz’oretta di viaggio, siamo arrivati e abbiamo parcheggiato nei pressi della chiesa. Io avevo necessità assurda di un caffè. Stavamo passeggiando alla ricerca di un bar e ad un certo punto abbiamo notato delle persone entrare in un locale. Era la “Crème CafeTheria”. Sbadatamente non ci avevo fatto caso, così siamo entrati. Mi sono subito innamorata del posto. Era affascinante. Come sottofondo c’era della musica blues che creava un’atmosfera di calma. Si sposava perfettamente con l’ambiente.

Ieri nel primo pomeriggio, ci sono ritornata da sola. Dovevo godermelo meglio e in solitudine. Sono entrata ed era tranquillo.

Avete notato l’arredamento? E’ bellissimo e particolare. Ha dei tavolini anche fuori ma ho preferito godermi l’interno. Era più intimo. E io amo i locali intimi.

Sono stata accolta con sorriso e cordialità, come la prima volta. E ho ordinato un caffè lungo e un muffin con mandorle e carote. Buoni. E sono stata servita così:

Il servizio è stato elegante e veloce. E avete visto che anche qui servono il caffè con l’acqua???Adoro! Finalmente! Qui il prezzo del caffè servito al tavolo è leggermente superiore rispetto alla media, 1,40 € ma non è stato un problema. A volte bisogna premiarci con ciò che ci piace e che ci fa stare bene. Quindi li ho spesi volentieri!

Una cosa che mi è mancata moltissimo è stata la musica sottofondo però sono stata benissimo e rilassata in ogni caso. Un’oretta piacevole.

Ho chiesto il permesso delle foto e dell’articolo al ragazzo che mi serviva e ho potuto mostrare orgagliosa il mio nuovo biglietto da visita!

Questa fantastica CafeTheria la trovate a Montorfano (Co) in Via Cantù n. 02. E dopo una pausa dolce, vi consiglio vivamente di farvi una bella passeggiata intorno al piccolo e grazioso lago di Montorfano che dista 5/10 minuti dal bar.

Buona serata, buona notte e buoni sogni!

Sonia


Pubblicato in: sognatrice

“Una vita senza barca”

Venerdì 5 Aprile è iniziata la mostra del concorso fotografico “Segni del tempo”. Ricordate? Ho partecipato pure io. E non ho vinto. La foto ora ve la posso mostrare. S’intitola “Una vita senza barca”. Io l’Amo.

Qui forse non si vede ma dal vivo è davvero pessima. Se vi ricordate bene nel mio precedente articolo, avevo scritto che l’avevo scattata con il mio cellulare dell’800. Per poterla esporre alla mostra, il concorso ha chiesto di stamparla 35×40 cm. E la mia foto ha perso tutto il suo fascino. Dovevate vedere la mia faccia quando l’ho vista. Ci sono rimasta malissimo. Lì ho capito che non avrei vinto.

Quando l’ho scattata ero affascinata ed eccitata per quanto fosse bella. Sentivo davvero, che avevo alte probabilità di vincere in qualche categoria.

Le fotografie degli altri partecipanti erano stupende. Fatte da appassionati e da professionisti. Io mi sono sentita una nullità a confronto. Però posso dirvi che è stato bello ed emozionante sognare di potercela fare. E la foto … lo la foto la Amo in ogni caso. Sul mio telefono appare così e per me è perfetta.

Una vita senza barca.

Questo è il mio ennesimo fallimento. E’ stato sofferente a livello emotivo ed artistico ma è un’altra storia da accantonare e utilizzare come lezione. Io fallisco e cerco di imparare dagli errori. Io non so fotografare e non è il mio campo. Però non è detto che non posso continuare a farlo e migliorare. Posso aggiungerlo in fila agli altri miei infiniti sogni da raggiungere!Ah-ah!Ah-ah!

Buona serata, buona notte e buoni sogni.

Sonia

Pubblicato in: sognatrice

“Il troppo stroppia”

“Scrivi e prendi nota di tutto quello che ti viene in mente … ma al tuo ritmo!”

Per il mio compleanno ho ricevuto delle penne stile “bambinetta” che io non avrei comprato (visto che ho fatto 34 anni!), però è un regalo e l’ho apprezzato. Sul retro della confezione c’era scritto proprio questa frase. E ho pensato : “E’ mia. Mi si addice a pennello.” Pigra e sognatrice come sono, ho bisogno proprio di fare le cose al mio ritmo. Senza fretta. Anche se mi maledico spesso di rimandare troppo spesso, il tutto. Ahimè, sono un’ariete (uno dei miei precedenti articoli parla proprio di questo).

Tornando al mio compleanno e quindi ai regali ricevuti, io a 34 anni, ho ancora l’entusiasmo di ricevere e scartare i pacchi. A Natale poi, sono in estasi! E stanotte pensavo, nell’attesa di prendere sonno, che queste emozioni le devo proprio ai miei genitori. La mia famiglia è stata per i miei primi 10 anni di vita, diciamo abbastanza benestante. Problemi economici non ne avevamo, quindi si sta bene. Poi abbiamo subito una forte crisi economica e noi ci siamo proprio ritrovati nella merda più totale. Come la maggior parte delle famiglie. Spesso capitava di non avere i soldi per mangiare.

“Questa settimana si mangia e la prossima?”

Si era arrivati a questo punto. Ma mia madre che gestiva i pochi soldi che le dava mio padre, ha sempre cercato di darci un qualcosa almeno ai compleanni e ai Natali. Non so come facesse e come fa tutt’ora. E’ sempre riuscita a fare i miracoli. Queste due occasioni erano le sole che ci permettevano di ricevere qualcosa. Durante l’anno, mai. Non poteva mai comprarci nulla. Neanche le cose di prima necessità. Scarpe, slip, calze,ecc… era raro che accadeva. Io con il mio primo lavoretto, iniziai a comprarmele da sola. Senza rabbia o vergogna. A differenza di mia madre che si sentiva sconfitta. Io invece ero orgogliosa di me stessa che studiavo e facevo dei lavoretti occasionali. Ero comprensiva nei loro confronti. Capivo e accettavo tutta la situazione. Penso che la mia strada della maturità l’ho intrapresa verso i 14 anni. E ne sono felice.

Tutt’ora mi sento elettrizzata all’arrivo di queste feste perchè lavorando, mi posso permettere pochissime volte di fare spese extra. E non mi pesa così tanto. Io sono convinta che “il troppo stroppia”. La rarità di ricevere le cose rende tutto più magico ed emozionante quelle poche volte che ricevi. Ringrazio fortemente di essere cresciuta in una famiglia che ha vissuto nelle difficoltà. Perchè ho capito il valore delle cose e dei soldi. A volte mi concedo dei regalini per me. Una crema, un rossetto, un profumo, un’uscita con amici. Poche occassioni che mi godo in pieno. Come le vacanze, sono 6 anni che durante l’anno metto via piccole cifre per poter andare al mare una settimana! Una settimana mi basta e credetemi me la vivo alla grande! Anche perchè sono anche una nostalgica… e mi manca subito casa!Ahhaaahahah!!!

Parlando all’inizio del mio compleanno appena trascorso, ho deciso di farmi un regalo e di regalarmi una borsa. E datemi della stupida ma ne sono innamorata. Mi piace un sacco e sono felice di aver speso quei 30 euro! Sembra banale e forse materialista la cosa, ma farsi dei regalini ogni tanto, sempre nelle proprie possibilità, fa bene all’anima e al benessere personale. E io sono anche una che prima di spendere qualsiasi cifra, ci devo pensare e ripensare. Devo essere sicura che quella cosa mi piaccia al 100%. Forse perchè i miei genitori mi hanno trasmesso il valore dei soldi? L’importanza e la fatica di guadagnarli? Probabile e ne sono felice.

Buona giornata e se siete di quelli che si fanno il sonnellino pomeridiano, buoni Sogni..

Baci Sonia

Pubblicato in: sognatrice

“La mia vita è “Segnata”

Un paio di domeniche fa sono andata al lago di Pusiano (Co). In mattinata avevo lavorato fino all’una quindi nel pomeriggio volevo fare qualcosa che non mi stancasse. Qualcosa di rilassante. Così io e il mio Best Friend, siamo andati a fare una bella passeggiata. E’ un luogo davvero piacevole, che frequentiamo spesso. Essendo domenica ci aspettavamo davvero un sacco di gente. La giornata era davvero stupenda. E infatti era strapieno! Ma sapete una cosa? Anche se c’era un sacco di persone, era particolarmente silenzioso.

Era pomeriggio tardi e quindi il sole era in fase di tramonto e l’atmosfera era parecchio affascinante. Ora vi mostro delle foto che ho fatto con il mio “cell. antico”.

Le foto non sono ritoccate o modificate. Sono naturali. E credetemi c’era davvero quella luce. Si nota la calma del lago? Era davvero perfetta. Sembrava di ammirare un quadro. E il silenzio che regnava era … da stregarti!

Ho scattato un’altra foto ma non la pubblicherò. Più che altro grazie a quel giorno, ho partecipato ad un concorso fotografico del paese. Quando siamo arrivati ho notato senza interesse, una volantino di un concorso fotografico chiamato “Segni del tempo”.

Ci siamo fatti questa bella passeggiata lungo il lago, abbiamo preseguito per il paese e poi siamo tornati al lago beccando proprio questa luce meravigliosa. Così ho preso il mio telefono merdoso e ho fatto delle foto. Ammetto che non sono una fotografa e non ci capisco un cavolo. Ma quando le ho riguardate, mi sono piaciute un sacco! Soprattutto quella che non ho pubblicato qui! Così mi è venuto in mente il volantino e ho deciso di partecipare. Sapete una cosa? Io credo ingenuamente e forse stupidamente, ai segni che la vita ci offre. Fin da piccola nei momenti dubbiosi o di difficoltà chiedevo al Signore o alla vita, dei segni per aiutarmi nelle scelte. E li avevo o li cercavo io involontariamente, questo non so dirvelo. Anzi spesso mi capitavano senza che io chiedessi niente! E per provarmi che erano stupidate, gli ignoravo ma poi andava a finire come la vita aveva deciso. In pratica dovevo assecondarli. Sì, lo so sembra stupido e da immaturi, ma io credo fortemente in qualcosa di sovrannaturale e penso che la vita o qualsiasi altra cosa strana, ci aiuti nelle scelte. Poi ognuno è libero di credere quello che vuole. Io così vivo bene e da “sognatrice fallita”.

Tornando a quel pomeriggio mozzafiato, lo spettacolo della natura era impressionante e guardandoci intorno abbiamo notato che molti stavano proprio immortalando il panorama, con telefoni (migliori del mio) e macchine fotografiche ultra professionali. La giornata finì con un sensazione di benessere e pace. E io da sognatrice e artista che sono, mi sono sentita in estasi. Avevo fra le mani la possibilità di mostrare qualcosa di mio, partecipando appunto ad un concorso fotografico. Cosa mai fatta. Proviamo anche questa! E come dice mia madre: “Nella vita bisogna buttarsi!”

E voi cosa ne pensate? Credete nei segni? Oppure no? Siete solo dei razionali o siete anche un pochettino sognatori?

Buona serata, Buona notte e Buoni Sogni…

Sonia