L’arte delle pigrizia

Amo scrivere e amo leggere. Amo scrivere testi brevi e leggere brevi testi. Non so voi ma io quando mi capita sottomano articoli di riviste, di quotidiani o articoli su internet, mi faccio prendere dai titoli. Mi fermo, li leggo e passo al prossimo titolo. Difficilmente mi trattengo a leggere bene di che si tratta. E  non perchè non mi interessi nulla, anzi. Tento di leggerli ma poi mi prende la pigrizia di arrivare alla fine del testo. Per capire subito il senso dell’argomento o abbandono e passo avanti o scorro veloce le parole cercando il “finale“. Sono fatta così. La cosa simile mi capita con i libri. Quando sono in biblioteca e devo scegliere un testo da portare a casa. Leggo il titolo, il sottotitolo e le recensioni stampate nel retro copertina da varie testate giornalistiche. Tento anche di leggere la trama per intero (ma abbandono sempre per pigrizia…ahahaah) ed infine mi faccio abbagliare anche dalla copertina! Lo so, è molto stupido. La copertina non regala la qualità del libro. Ma mi piace l’idea di “amarlo” dentro e fuori.

Quando finì le superiori, passai un intero anno a cercare lavoro. Passavo le mie giornate a leggere. Divoravo 3/4 libri al mese. Li leggevo tutti. Adesso a distanza di più 10 anni e lavorando, ho diminuito la “dose”. Di moltissimo. Ne leggo uno ogni due mesi. Tristissimo. Veramente molto triste.

In pratica il 70 % dei libri che prendo in prestito li restituisco senza averli letti. La maggior parte delle volte non arrivo neanche alla metà!!! Infatti il mio miglior amico mi deride sempre. E ha ragione. Anche se i libri mi interessano, non riesco a tirare fuori la voglia di leggerli. O forse quella piccola parte di me silenziosa e sapiente, sa che non sono veramente interessata. Ci sono stati dei libri che di recente ho preso e terminato, divorandoli! Quindi potrebbe essere così. La maggior parte dei libri che scelgo, non fanno per me.

 

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Ho avuto 3 eccezionali insegnanti d’italiano. Anche se amo scrivere devo ammettere che con la grammatica sono un disastro. In media avevo 5/6 come voto. Una vergogna. Ma ognuno di loro mi ha datto lezioni pratiche e lezioni di vita.

  1. Il mio miglior professore d’italiano è stato quello delle medie. Lui mi ha trasmesso la passione dello scrivere. Ai tempi cercavo di scrivere testi di musica perchè volevo fare la cantante. E ancora adesso vorrei tanto riprendere a studiare canto. Ma oltre ad invogliarmi a costruire i miei sogni, mi incoraggiava a scrivere e a leggere tantissimo. E io continuai. Per anni. Fino ad oggi. Grazie di tutto.
  2. Il secondo insegnante che mi ha consigliato è stata la prof. di quarta superiore. Vedendo i miei pessimi temi, mi suggerì di scrivere frasi brevi (scrivevo luuuuuuunghe frasi noiose!). E io allora, come oggi, cerco di metterlo in pratica.
  3. Terza insegnante, anche lei donna. La prof. delle superiori che ho avuto in quinta. Lei ha preparato me e la mia classe, agli esami. E in quei giorni ci ha voluto invogliare con questa frase:

Agli esami come nella vita, dovete sempre puntare in alto, ragazzi. Mai accontentarsi della sufficienza.”

Quella frase è stata ed è essenziale per me. Lo è stato per gli esami e lo è per le mie quotidianità.

Di sicuro queste persone non si rendono conto veramente che effetto possono dare i loro gesti e le loro parole. Ma noi alunni veniamo segnati, nel bene e nel male. Poi tocca a noi come utilizzare quelle lezioni. Se ignorarli o meno. Per me sono stati tutti e tre una fonte da cui apprendere. Ancora oggi cerco di maturare e migliorare. Ancora oggi cerco di imparare, anche a 32 anni.

Penso di aver trovato il baricentro della mia “arte“. Ciò che mi potrebbe caratterizzare da tutto il resto. Io sono pigra ma sento di avere anche della creatività nelle vene. Quindi faccio la pigrizia la mia arte…

Scrivo brevemente e continuerò a farlo puntando sempre in alto!!!”

In questa convinzione racchiudo tutti i consigli ricevuti…GRAZIE!

 

E voi invece come siete?Leggete o scrivete parecchio? Testi lunghi o brevi? E quali figure vi hanno invogliato a seguire la strada della scrittura?

Autore:

Persona complicata e ottimista. In cerca continua del proprio talento. Sognatrice fino alla morte. Testarda e indipendente. Odio con tutto me stessa i maschilisti. Parità dei diritti. Siamo tutti essere umani!

3 pensieri riguardo “L’arte delle pigrizia

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